Morsiani Lietta

Scultore

Morsiani Lietta

Scultrice, produce opere in terracotta di medie e grandi dimensioni

VIDEO INTERVISTA

Morsiani Lietta

ArteinWeb intervista
Morsiani Lietta
che ci racconta la sua arte


Il giudizio critico di ArteinWeb

Le fratture della realtà

La realtà e la sua innaturale mutazione. Questi sono i cardini estetici e formali delle sculture dell’artista Lietta Morsiani. Una commistione di emozioni e realismo che pone la sua potenza estetica sulle linee classicheggianti e imperfette delle figure femminili.

Donne che cambiano, mutano e diventano altro. Teste di animali che si accostano a forme materne in un abbraccio strutturalmente fragile. Quella proposta dall’artista Imolese è una vera e propria ricerca personale ed emozionale che tramuta un semplice frammento di terracotta in un nuovo orizzonte di studio.

Sono infatti i lembi della realtà ad essere alla base della nostra visione d’insieme. Corpi che si scompongono e si moltiplicano all’infinito, lasciando spazi che scavano all’interno delle figure creando nuove geometrie. La fragilità del materiale si unisce pertanto alla mortalità dell’esistenza in un abbraccio di vita che confonde e lascia stupiti.

Per rotondità e nettezza delle linee il ricordo scultoreo passa per le forme totemiche delle divinità pagane. Entità antiche, che ci osservano senza mai intervenire. In una nuova rivisitazione delle forme, che porta ad un abbandono formale dell’io alla fragilità dell’essere.

Dott. Christian Humouda

Le opere

Critiche e recensioni

Logos Contemporary Art

Lie' infonde nelle sue terrecotte la purezza intatta del femminino ancestrale unita alla disgregazione ineludibile della materia .Le forme sono incavo,protezione e svelamento al tempo stesso,nascita e morte della natura viva delle cose: viva perchè ogni disfacimento ricostruisce sè stesso,la donna-terra,sangue, madre,universo che crea il tempo rigettando via Urano dal proprio ventre- si ibrida a volte in forme zoomorfe, percorre sinuosità impreviste fino a scontrarsi e perdersi nella sacralità di un nido,muta,urlante gli squarci profondi di una notte portata al rogo della propria alba.
Alberto Gross

Le ferite dell'anima

........Il soggetto ricorrente è il corpo femminile :si presenta come un reperto che emerge non da uno scavo del passato ma dell'attualità presente, le cui ferite ne pregiudicano l'integrità formale.Sono immagini frammentate, mutilate, attraversate da crepe e da vuoti che stimolano l'immaginazione a interrogarsi sulle parti mancanti..........I rimandi alla sfera dell'interiorità ispirano profondamente la sua poetica pervasa dalla consapevolezza della precarietà della condizione esistenziale e dell' instabilità dell'identità personale sistematicamente minacciata, così alla forza fa da contrappeso la fragilità ,e i lacerti e i brandelli in contrasto con i volumi plastici ne sono la testimonianza.
Aldo Savini

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